• Manuela Barabino

Ritratto di Signora: Eva Barret


"Desideravo fermare tutte le cose belle che mi si

presentavano davanti, e finalmente questo desiderio è stato soddisfatto"

J.M.Cameron


Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, si diffonde uno stile accattivante di fotografia manipolata propenso ad elevare il mezzo al pari delle altre arti. A Roma eccellevano in questo modo di fotografare ritrattiste come Ghitta Carell e Eva Barret. Di quest'ultima io conservo due ritratti raffiguranti la zia di mia nonna, Mary Barabino Bibolini moglie di un noto armatore genovese e che si fece ritrarre da lei durante un soggiorno nella capitale. La Barret era solita utilizzare l'"high key", ovvero il "tono alto" dei bianchi fotografici dove vi è una predominanza dei

toni chiari e rifinire il ritratto ad acquarello. Il risultato finale è una via di mezzo tra pittura e fotografia, una ricerca originale visiva per acquisire dei tratti riconoscibili. Tra le sue fotografie più famose quella del matrimonio tra Amedeo D'Aosta e Anna d'Orleans.



Following an unsuccessful stint as a painter in Hertfordshire, the English born Eva Barrett moved to Rome in 1913. It was there she decided to establish her profession as a photographer, believing it 'was better to be a first-rate photographer than a second-rate artist'. In Rome, Barrett devised a method of producing photographic portraiture reminiscent of artistic sketches. With her small half-plate camera, Barrett photographed the wives and children of foreign ambassadors, leading to her commission to photograph the Italian Royal family. From this point forward, Barrett received numerous commissions from European Royalty across Belgium, Sweden, Greece and Italy. 

33 visualizzazioni
Join My Mailing List
  • Grey Facebook Icon
  • Grey Instagram Icon

Milano © 2018 manuelabarabino